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Preparare una ripresa: cosa dirmi prima

3 min di letturaL'équipe Fox Rider
Attrezzatura foto e video disposta in piano su fondo scuro: borse, obiettivi, cavalletto, scarpe e schede di memoria

Una ripresa si gioca per l’80 % prima di arrivare. L’attrezzatura è la parte facile: è pronta, carica, le schede sono vuote. Ciò che manca quasi sempre sono informazioni che avete solo voi e che non si pensa a dare perché vi sembrano ovvie. Eccole, nell’ordine in cui mi servono.

I sei punti che decidono tutto

  • L’accesso. Piano, ascensore o no, cancello con codice, parcheggio a cinquecento metri. Non cambia nulla all’immagine, ma cambia l’ora in cui posso iniziare.
  • Gli orari imposti. Una sala che apre solo alle 18, una cerimonia che inizia in punto, un immobile visitabile solo con l’inquilino presente. Sono finestre, non preferenze.
  • La luce del luogo. Pieno sud a mezzogiorno, cantina senza finestre, neon verdastri, sala al buio durante i discorsi. È l’unico vincolo che non si recupera in montaggio.
  • Il rumore. Una terrazza su un viale, un impianto a tutto volume, una sala che rimbomba. Il suono si recupera ancora meno della luce, e decide dove vanno i microfoni.
  • Le autorizzazioni da chiedere. Il gestore di un luogo privato, il condominio, la chiesa, la tenuta vinicola. Non le ottengo io: si chiedono a vostro nome, e a volte richiedono più tempo delle riprese.
  • Ciò che volete ricevere. Un film montato, foto ritoccate, i file grezzi, delle stampe. Ditelo con parole vostre: decide come inquadro, non solo cosa vi mando.

Due mani puliscono l’obiettivo di una fotocamera con un panno

Ciò che non mi serve a nulla

Il modello di telecamera visto in un altro video. Il numero di pixel. La marca del drone. Questi tre non mi aiutano, perché l’attrezzatura si sceglie alla fine, quando si sa cosa c’è da riprendere e in quali condizioni. Il modulo permette di precisare la natura tecnica, ma è facoltativo e precompilato: se non lo sapete, lasciate com’è, ci penso io.

Le persone presenti e il drone

Due argomenti che preferisco affrontare prima, mai il giorno stesso. Il primo sono le persone: chi sarà ripreso, chi preferisce non esserlo, e a cosa serviranno poi le immagini. Un video destinato alla famiglia e uno pubblicato sui social non si girano allo stesso modo. Cosa dice la legge sulle persone riprese pone i principi del diritto all’immagine; non cambiano a seconda che la telecamera voli o stia in mano.

Piccolo drone grigio ripiegato tenuto in una mano aperta, su fondo nero

Il secondo è il drone. Spuntate la casella se volete riprese dall’alto, ma non date mai quelle inquadrature per acquisite prima che ve lo confermi: la fattibilità dipende dal luogo e dalle autorizzazioni applicabili quel giorno. La verifico prima di quotare e ve lo dico con franchezza se non c’è. Non è una formula di prudenza: è l’unica voce della prestazione che può saltare per una ragione che non dipende né da voi né da me.

Scrivetelo male piuttosto che non scriverlo

L’unico testo davvero obbligatorio della richiesta è quello in cui raccontate il progetto. Non deve essere ben scritto, deve essere completo: tre frasi maldestre che dicano accesso, luce e rumore valgono più di un paragrafo curato che non dice nulla. Se preparate già l’attrezzatura per conto vostro, la checklist delle riprese e la guida all’evento pongono le stesse domande al contrario. Altrimenti tutto passa da il modulo di richiesta, e ne riparliamo prima del preventivo.

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