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Filmare un matrimonio: cosa si prepara prima

3 min di letturaL'équipe Fox Rider
Gruppo di invitati in abito da festa che ballano a braccia alzate in una sala buia attraversata da luci

Un matrimonio è l’unico evento in cui chi commissiona il film non è mai disponibile a parlarne mentre lo si gira. Per questo tutto si regola prima, e per questo faccio molte domande al momento della richiesta e non il giorno stesso, quando la vostra attenzione appartiene agli invitati.

Il programma, scritto con gli orari

È il documento più utile che possiate mandarmi, e non deve essere bello. Un elenco: preparativi a una certa ora, cerimonia a una certa ora, foto di gruppo, ingresso in sala, discorsi, apertura del ballo. Sono quegli orari a decidere dove mi trovo in ogni momento, e soprattutto cosa scelgo di perdere. Perché va detto: da solo, qualcosa lo perdo per forza. Meglio che sia una scelta e non una sorpresa.

I tre momenti che non si ripetono

L’ingresso, lo scambio dei consensi, il primo ballo. Tutto il resto si recupera in un modo o nell’altro: le foto di gruppo si rifanno, l’atmosfera della serata dura ore, la torta aspetta. Quei tre durano pochi minuti e non hanno un secondo ciak. È per loro che piazzo le telecamere per prime, ed è attorno a loro che si costruisce il resto del piano di ripresa.

Piccolo drone bianco in volo in un cielo azzurro chiaro, telecamera rivolta verso il basso

Il drone: da chiedere, mai da dare per scontato

Le riprese dall’alto di una tenuta, di una corte d’onore o di un corteo sono tra le immagini più richieste. Sono anche le uniche che non posso mai promettere in anticipo: la fattibilità dipende dal luogo e dalle autorizzazioni applicabili quel giorno, e la verifico prima di quotare. Un luogo privato può anche semplicemente rifiutare, ed è suo diritto. Spuntate la casella e considerate la risposta parte del preventivo. Filmare un matrimonio con il drone spiega cosa chiedere, e a chi.

L’audio dei discorsi, il vero punto debole

Un film di matrimonio si giudica dai discorsi, e i discorsi si giudicano con l’orecchio. Un’immagine un po’ scura passa; un discorso che non si sente è perduto. Ma il microfono di una telecamera a sei metri registra soprattutto la sala: le posate, le risate, il condizionatore. È dunque una domanda che pongo sempre: ci sarà un impianto audio e posso collegarmi? Il microfono senza fili per i discorsi spiega perché è quella scatoletta, e non la telecamera, a salvare la sequenza.

Schermo di una console di mixaggio con due forme d’onda arancioni, circondato da comandi retroilluminati

La serata, e ciò che se ne conserva

Dopo la cena la luce cala e il film cambia natura: non racconta più una cerimonia, conserva un’atmosfera. Se un DJ anima la serata, riprendere la regia e la pista è una delle caselle, e impegna attrezzatura di cui possiedo un solo esemplare: guardo dunque l’agenda prima di impegnarmi. Se l’impianto audio e luci è ancora da montare, lo preparo con il mio partner a Lione, e voi avete un solo interlocutore: me.

E se preferite che siano i vostri invitati a filmare la serata mentre io mi occupo della giornata, ditelo: è una formula frequente e spesso la più giusta. La lista dell’attrezzatura per un matrimonio vi aiuterà a preparare la loro parte; la mia si prepara in il modulo di richiesta.

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