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Ritiro a Lyon su appuntamento

DJ e sistema audio

Due casse su stativo: dove metterle e a che altezza

5 min di letturaL'équipe Fox Rider
Un piccolo palco teatrale vuoto, immerso nel buio, illuminato da un alone viola sul pavimento
Foto: Anthony Sertel Dean — Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0

Per posizionare due casse su stativo, si mettono davanti alla pista, ai due lati della zona in cui gli invitati ballano o ascoltano. Il tweeter deve trovarsi sopra le teste e ogni cassa deve essere ruotata leggermente verso il centro della sala. Tutta la regolazione si riduce a tre gesti: l’altezza, la distanza, l’angolo.

Questa guida è pensata per chi organizza la propria festa senza essere un tecnico: compleanno, matrimonio, sala comunale o giardino. Parte dalla coppia di casse RCF ART 912-A che Fox Rider noleggia a Lyon, descritta nella pagina noleggio casse a Lyon. La coppia si noleggia da sola, con i suoi stativi: né subwoofer né mixer, e un microfono non vi si collega direttamente; passa dalla console Pioneer XDJ-RX3, con cui si può prendere come opzione uno Shure SM58, a 5 € per microfono e per noleggio (al massimo due), cavo XLR incluso e asta microfonica in omaggio. Si ritira a Lyon 3, senza spedizione. La sicurezza di stativi e cavi è trattata in un altro articolo; qui si parla solo di posizionamento.

Davanti alla pista, non in mezzo agli invitati

Le casse si mettono davanti al pubblico, sulla stessa linea, a sinistra e a destra dello spazio utile. Le ragioni sono due. Innanzitutto, il suono non deve arrivare alle spalle di chi regola: giudicherebbe male ciò che gli invitati sentono davvero. Poi, se qualcuno parla in un microfono, una cassa collocata dietro di lui rimanda il suono nel microfono, e il fischio, l’effetto Larsen, arriva molto in fretta.

In una sala allungata, installate la coppia su un lato corto e fatela suonare nel senso della lunghezza. Il suono percorre tutta la stanza nella stessa direzione, evitando che il fondo riceva soprattutto echi. In giardino, posizionate gli stativi al margine della zona d’ascolto, rivolti verso di essa, mai in mezzo al prato.

L’altezza: gli alti sopra le teste

RCF dichiara una dispersione di 100° in orizzontale e di 60° in verticale. In pratica: il suono si apre molto ai lati, ma resta più stretto dall’alto verso il basso. Per questo l’altezza conta più della distanza.

Una cassa appoggiata a terra manda i suoi alti sulle gambe e sulle schiene delle prime file. Chi sta in fondo sente allora soprattutto bassi ovattati. Su stativo, la parte alta della cassa passa sopra le teste e il suono arriva più nitido fino in fondo. Puntate più o meno all’altezza dell’orecchio di un invitato in piedi. Un buon test: mettetevi in fondo alla sala e guardate la cassa. Se la vedete senza ostacoli, i suoi alti vi raggiungono. Più in alto non è necessariamente meglio: lo stativo deve restare stabile.

Chi si trova proprio sotto una cassa riceve il livello più forte e il suono peggiore. Prevedete uno spazio libero davanti a ogni stativo, magari segnandolo a terra con del nastro adesivo.

La distanza e l’angolo tra le due

Più le casse sono lontane, più l’immagine sonora si allarga, ma al centro compare un vuoto. Troppo vicine, si comportano come un’unica sorgente. La distanza giusta è quella in cui le due zone di copertura si incontrano poco prima della metà della sala.

Per l’angolo, ruotate ogni cassa verso il centro del pubblico, non l’una verso l’altra: si parla di convergenza. Puntate un punto verso il fondo della sala, tra le due casse. In questo modo ognuna copre il proprio lato e la zona centrale le riceve entrambe.

Per verificare, fate partire un brano che conoscete e camminate nella sala, dal fondo fino ai lati. Un vuoto al centro: avvicinate gli stativi o aumentate la convergenza. Un lato più forte dell’altro: arretrate la cassa troppo presente o abbassatene il volume. Fate questo giro prima dell’arrivo degli invitati, non durante la festa.

Lontano dai muri e fuori dagli angoli

Una cassa attaccata a un muro e, peggio ancora, incastrata in un angolo, gonfia i bassi. Il suono diventa pesante, si trascina, si capiscono meno le parole. Staccate ogni stativo dal muro di almeno un passo ed evitate gli angoli della stanza. Evitate anche di puntare verso una vetrata: rimanda il suono verso la sala.

In una sala con pareti nude o piastrellate, il suono rimbalza e confonde il messaggio. Tende, tavoli apparecchiati e invitati assorbono una parte di questi echi: una sala piena suona meglio di una sala vuota. Regolate quindi tenendolo presente, e non alzate il volume per compensare l’eco di una stanza ancora vuota.

Mono, stereo e posizione del tavolo

A una festa le persone si muovono. Chi resta vicino alla cassa di sinistra sente solo un lato del brano. L’effetto stereo esiste davvero solo a uguale distanza dalle due casse. Se la vostra sorgente offre un’impostazione mono, si adatta bene a una pista da ballo: le due casse suonano la stessa cosa e tutti sentono l’intero brano.

Il tavolo, la console o il computer si mettono dietro la linea delle casse o di lato, mai davanti. Si sente ciò che riceve il pubblico e si evita che il suono torni verso un microfono. Se mixate su giradischi Technics SL-1210 MK2, allontanateli dalle casse: i bassi fanno vibrare il tavolo e la puntina salta. Il collegamento è spiegato nell’articolo sul giradischi per vinili.

Linear, Boost o Stage: quale modalità scegliere

La cassa offre tre modalità. RCF le descrive così: Linear per la chiarezza, Boost per più “loudness”, Stage per l’uso come monitor da palco. Un monitor da palco è una cassa appoggiata a terra e rivolta verso i musicisti. Non è il vostro caso su uno stativo.

Iniziate in Linear. Passate a Boost se il suono vi sembra molle in una sala grande, e confrontate a volume uguale, altrimenti vince sempre il più forte. La modalità non sostituisce né l’altezza né la distanza: queste due regolazioni pesano di più. Per bilanciare bassi, medi e alti della vostra sorgente, leggete la guida alle regolazioni audio per DJ.

Vedi il noleggio casse a Lyon

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